DAREDEVIL: IL MOSTRO DEL BULLISMO

Ci sono tre gravi traumi che hanno segnato Matt Murdock. Mostri che regnano nella sua mente e che certe volte tornano ma che comunque sono stati importantissimi e fondamentali per creare Daredevil.
Incubi che hanno permesso a Matt di trovare la forza e il coraggio per diventare un Diavolo Custode.
Quello che viene spesso citato è la perdita del padre. L’omicidio di Jack Murdock, e l’ingiustizia che ne segue. E’ stato l’innesco finale che ha anche permesso a Matt di fare l’avvocato per “curare” la legge.
Troviamo tantissimi riferimenti in Battlin’ Jack Murdock o Father (ma non solo).
Un altro elemento chiave, quello più citato, è naturalmente, l’incidente che lo ha reso cieco. Non solo gli ha dato i sensi avanzati, ma ha rafforzato la sua decisione di fare qualcosa di importante nella sua vita.
Quel flashback del passato forse è il più usato per presentare il personaggio e ogni scrittore, ogni run, inizia sempre con il famoso incidente. Infine, il terzo elemento, quello meno citato, ma che oggi, in quest’articolo, vorrei dare un pò di rilevanza è il bullismo. Non è un aspetto che notiamo spesso nelle opere, ma in realtà è una parte importante del personaggio e ciò che lo fa rinascere. Se la morte del padre è l’innesco finale per far esplodere Daredevil, il bullismo è sicuramente tutto quel legno che viene accumulato dentro il camino dell’anima pronto a prender fuoco. Il bullismo ha anche creato il nome Daredevil, nome che Matt utilizza per darsi forza, per fare paura. I bulletti del suo quartiere lo etichettavano così in maniera sarcastica per descrivere tutto ciò che Matt non era. Non era coraggioso. Il Daredevil è lo “spericolato“, “scavezzacollo“. Utilizzare questo nome è proprio un atto di sfida col passato, un forte pugno dritto verso quel dolore causato dal bullismo. Matt è sopravvissuto al lutto del padre, è sopravvissuto all’incidente che l’ha reso cieco, ma non possiamo dimenticarci che è un sopravvissuto del bullismo. Essere una vittima di bullismo non è un problema da sottovalutare.

Evento centrale di Daredevil #203, di Grant e Isherwood, è l’incontro tra Matt e Stymie Schimdt, che da giovane fu un bulletto nei confronti di Matt. Stymie è un criminale e vuole una mano da parte dell’avvocato Murdock.
Nel tornare in quei vicoli, nel suo quartiere, ripensare a tutto crea in Matt un forte conflitto. Matt è totalmente avvolto da quel passato doloroso ma al termine viene aiutato da Foggy.

1 2
Anche Waid nella sua run (Daredevil #28-29) tratta il problema in maniera molto simile.

4

Il padre, spesso gli diceva che era meglio studiare che rispondere a quei bulletti. Era meglio stare con la testa sui libri che diventare come quei bulletti, perchè il passo è breve, per poi, un giorno dare risposta a tutti che è quello che successo a Matt nei confronti di Stymie bulletto da piccolo, criminale da grande.

Dovremmo spiegare a tutti, nelle scuole, nelle chiese, nelle strade, che fare il bullo, criticare, picchiare e prendere in giro una persona più debole di noi non è un atto di forza e non è un divertimento.
Creare un branco, fare il pesce grande in mezzo ai pesci piccoli non è roba da duri.
Tormentare la mente (e il corpo) di un ragazzo “più debole” non è bello. Prima di fare una cattiva azione nei confronti di un altro ragazzo, pensa, rifletti, un giorno potresti trovarti tu dall’altra parte.

3

Alla prossima diavolacci!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...