Daredevil Italia/Panini Comics/Recensione

DAREDEVIL #11 – MAGGIO 2017 (RECENSIONE)

Il menù della nostra testata resta la stessa. Iniziamo con Daredevil.
Powerman & Iron Fist, poi Kingpin ed infine Elektra con la Mano.

DD 13

– Daredevil #13 vol.5 – Dark Art – Part 4
Siamo arrivato alla quarta (e penultima) parte di Arte Oscura e questo numero è quasi totalmente incentrato sulla figura di Sam Chung, il caro Blindspot. Per quale motivo vuole diventare un eroe? Perchè deve esserlo? Perchè sacrificarsi? Per chi? Pensieri, le sue regole, sogni e principi. Si passa dai fuochi d’artificio di Muse, alle fogne con tanta oscurità e, sopratutto, con un finale che ci tiene tutti con il fiato sospeso.
Muse continua a divertire, è un gran bel villain. Soule continua la sua strada e Garney mi fa innamorare.

VOTO: 9

sd

– Power Man & Iron Fist #9 vol. 3 – Civil War II – Part 4
Siamo sul finale della seconda Civil War, Luke e Danny hanno deciso di non combattere, di non schierarsi, ma in città c’è guerra aperta. Per una serie di combinazione Danny, mentre difendeva degli innocenti, finisce a Ryker’s Island. Luke vorrebbe farlo evadere ma Captain Marvel non glielo può permettere e cerca di fermarlo.
Un numero pieno di pugni, azione, falsi pregiudizi e giuste rivelazioni. Carol capisce che quello che sta facendo non ha senso, tutta la questione Ulysses (l’Inumano che può prevedere il futuro) ha sicuramente dei vantaggi ma è troppo complicato e si sta finalmente accorgendo che sta andando contro i suoi veri amici.
Per fortuna termina qui questo ciclo un pò troppo “oscuro” per quei due scemotti di Luke e Danny.

VOTO: 7+

– Civil War II: Kingpin #4 – Wilson Fisk è morto
Janus Jardeesh, il ragazzino che, con poteri inumani riesce ad evitare il controllo di Ulysses e quindi della polizia e del ‘controllo preventivo’, diventa sempre più influente e Fisk sta costruendo un impero attorno a lui (lo vorrebbe come figlio) ma a quanto pare Wilson non ha molta fortuna con i figli e dopo l’attacco di Punisher, e la notizia della morte (apparente) di Fisk, Janus è pronto a prendere il potere. Forse non sa, però, che Wilson non è un boss qualunque e in realtà, prima prende in giro lo SHIELD chiedendo aiuto, una volta che si riprende fisicamente ritorna nel suo regno e fa volare dal ‘castello’ Janus.

VOTO: 8

– ELEKTRA – The Hand #2/4 – Il primo colpo (Parte 1)
Una miniserie incentrata sulla nascita, sulle origini della Mano. Tutto parte nel 1575, in Giappone, Kagenobu, un bimbo, cerca di salvare la madre commettendo un omicidio ma la colpa se la prende tutta la madre scappando. Lui viene recuperato da dei monaci e addestrato da Ishiyama. il ragazzo cresce sempre di più. Non vuole essere l’alleato di nessuno. Si allontana da tutti. Il ragazzo con la Mano (appunto) stampata dietro al kimono, è un samurai ma vuole essere senza padrone ed è solitario fino a quando scopre la morte del vecchio maestro Ishiyama ed è pronto per un lungo cammino che lo porterà a dirigere la scuola.

VOTO: 6

3

Alla prossima diavolacci!

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4 thoughts on “DAREDEVIL #11 – MAGGIO 2017 (RECENSIONE)

  1. Mamma! Che ansia il finale di Daredevil! Non so se resisterò fino al mese prossimo…

    Su Kingping invece una razzata colossale: vediamo Kingping in rianimazione che parla nonostante sia intubato a attaccato al respiratore meccanico. Questo non è possibile perché le corde vocali sono esterne al tubo endotracheale e quindi escluse dal flusso d’aria. Eccheccavolo! Un minimo di conoscenza degli ambienti che si vogliono descrivere ci vuole!

    • “….perché le corde vocali sono esterne al tubo endotracheale e quindi escluse dal flusso d’aria”. Fabio, cerchi troppa realtà nei fumetti, è solo fiction, ricordalo sempre. Parliamo di un tipo che spacca le teste delle persone a suon di pugni… Prendiamoci meno sul serio. Comunque per quanto riguarda Daredevil, ti assicuro che il prossimo numero…. mammamia!

      • E no, Giacomo 🙂
        La verosimiglianza degli ambienti e degli eventi è fondamentale per ogni fiction. Se improvvisamente e senza spiegazioni Daredevil attraversasse Manhattan con balzi alla Hulk sarebbe verosimile? No, perché sarebbe una contraddizione della realtà fittizia che accettiamo. Stesso discorso per ambienti reali: un malato intubato non parla. Neppure Kingping.

      • Ma non stiamo parlando di snaturare il personaggio, gli sbalzi alla Hulk non sono da Daredevil… E’ una realtà fittizia, appunto, e Wilson Fisk è una persona estremamente forte.. e probabilmente lo sceneggiatore non sa questi principi sanitari basilari… Lo possiamo perdonare credo, chiudiamo un occhio ogni tanto.. mica vola da un momento all’altro… magari è una parola sussurrata, magari è sottovoce…

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