INTERVISTA A DAVID MESSINA

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Dopo aver intervistato, Allred, Rivera, Di Giandomenico, Gianfelice, Schiti e Checchetto adesso tocca ad un altro grande disegnatore, David Messina.

– Ciao David, tu fai parte di quella gang di disegnatori italiani negli States.
Raccontaci in breve la tua avventura.
DM: La mia avventura come lettore/amante/disegnatore di fumetti è iniziata con l’Uomo Ragno di Roy Thomas e John Romita SR, quando avevo 3 anni: mia madre mi leggeva i balloons dopo che mi ero studiato e ristudiato le vignette per interi pomeriggi fino ad impararle a memoria. Forse è stato a causa di questo approccio alle immagini prima ancora che alle parole che sono sempre stato fortemente “ossessionato” verso lo storytelling. Cerco sempre di raccontare una storia senza che si senta il bisogno di leggere il testo, trovo che in questo modo lo scrittore si possa dedicare maggiormente ai dialoghi e alla caratterizzazione dei personaggi piuttosto che descrivere in maniera didascalica quello che accade per sopperire alle mancanze del disegnatore. Quando ho iniziato io, Internet non esisteva, e gli autori che lavoravano per l’America erano pochi. Ho iniziato con una fanzine dal nome Fanzine Quaterly, dove pubblicavo storie che mi scrivevo e disegnavo da solo per poi via via passare un pò per tutte le tappe di un disegnatore italiano dell’era pre-internet: illustrazioni per una rivista di giochi di ruolo (Ferro & Fuoco), le prozine, alcune collaborazioni con la Liberty di Ade Capone ed altre piccole realtà editoriali dell’epoca come Lo Scarabeo (per cui ho realizzato la concept art ed il primo numero di Arcana Mater recentemente ristampato dalla Manfont), la Indy Press di Michele Foschini (attualmente direttore della BAO), per la quale ho ricoperto anche il ruolo di art director oltre a quello di colorista, e autore completo, con una miniserie di cui ha visto luce solo il primo albo. Questo, a riprova che dovevo continuare a lavorare solo sulle figure e lasciar stare le parole! I miei tentativi di entrare a lavorare per il mercato italiano furono frustranti e frustrati. Le mie influenze “americane” e “giapponesi” erano piuttosto forti ed evidenti e per un mercato tradizionalista come quello italiano questo era un problema. All’epoca seguii anche l’iter delle prove in Bonelli che dopo un attesa lunga 3 anni ha portato a un nulla di fatto. A un certo punto ricordo che divenni una specie di strano ibrido stilistico, cercavo di essere più “italiano” ma mi veniva rinfacciato di essere troppo americano e quando presentao i miei lavori a case editrice che magari cercavano di emulare il mercato americano mi veniva detto di essere troppo “bonelliano”.

– Visto che stiamo in questo covo, hai mai disegnato il Diavolo? Ti piace Daredevil?
DM: Ho scoperto Daredevil con il ciclo di Elektra pubblicato sui Fantastici 4 della Star Comics. Se all’inizio un pò tiepido, l’amore con il personaggio è scattato con quella pietra miliare che è Born Again, fumetto che tutt’ora rileggo una volta l’anno, tutti gli anni (assieme a Watchmen) come promemoria di ciò che deve essere una storia e di perchè io ami questo lavoro. In seguito ho continuato a leggere Devil anche su Devil & Hulk della Marvel Italia, apprezzando anche il tanto detestato periodo di Chichester e McDaniel con il costume grigio che io invece ho apprezzato molto, ma è stato con l’inizio di quel ciclo meraviglioso di Bendis e Maleev che mi sono reiinamorato del personaggio che seguo tutt’ora. Al momento ho preso tutti i TPB del ciclo di Waid/Rivera/Samnee usciti fin’ora ma non ho ancora avuto modo di leggerli!

– Quale personaggio adori di più del mondo di Devil? Quale ti affascina?
DM: Matt Murdock. Un uomo al limite, diviso tra le sue 2 nature, uomo di legge e vigilante, uomo di fede e diavolo custode. Un uomo misogino, violento e rabbioso che cerca costantemente di elevarsi rispetto alla sua natura, cercando di essere migliore di ciò che è ma per poi cadere in continui crolli nervosi. Se Peter Parker ha il suo fascino nella sua purezza di tenero nerd nevrotico che cerca di fare sempre la cosa giusta così come gli è stato insegnato, Matt Murdock è un uomo a cui è stato insegnato tutto ed il contrario di tutto (basti pensare alla figura del padre e le sue contraddizioni), gettandolo in un caos dal quale cerca di emergere. Un personaggio semplicemente meraviglioso.

– Domanda scorretta, cosa ne pensi della nostra pagina e blog “Le Notti del Diavolo”. Ci segui?
DM: Risposta scorretta, tra il mio lavoro di insegnante e quello di autore per il mercato americano pur facendo parte di diverse pagine, non riesco purtroppo a seguirne davvero nessuna! Una cosa a cui mi riprometto di rimediare in tempi più tranquilli… un giorno…se mai ci saranno…sigh!

– Il tuo personaggio preferito (Dc e Marvel) ?
DM: Marvel senza dubbio Spiderman (anche se qualitativamente Daredevil ha sempre avuto uno standard più alto) mentre per la DC ho un debole per Harley Quinn (è bella, è pazza e veste in modo assurdo ma sexy, come si fa a non amarla?)

– Grazie mille per averci donato un pò di tempo
DM: Grazie a te!

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