DEVIL: ANN NOCENTI (TYPHOID MARY)

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Typhoid Mary? Chi? Si si, lei, è pazza! Matt Murdock ha davvero un ottimo fiuto per quanto riguarda donne, no? Il lungo ed eccezionale ciclo di Ann Nocenti e John Romita Jr sulle pagine di Daredevil, testata di cui Ann fu scrittrice fissa dal numero 236 al 291 con l’esclusione di un paio di albi, è una delle successione di storie più sottovalutate del mondo dei fumetti americani. Ciò è probabilmente dovuto al carico di tematiche sociali e politiche con cui l’autrice impregna la sue trame, come mai nessun scrittore aveva fatto.

La testata Daredevil era appena stata graziata dal capolavoro Rinascita di Frank Miller, il quale aveva di fatto distrutto e ricostruito il personaggio, e quando Ann Nocenti prende in mano la serie si trova di fronte, di fatto, ad una tabula rasa: Matt Murdock è stato screditato attraverso una congiura e perde la possibilità di esercitare la professione di avvocato, in più aveva perso tutto il suo denaro e la sua identità era stata scoperta da Kingpin, fautore di questo nuovo status. L’autrice può quindi riplasmare totalmente il personaggio, dandogli una nuova identità: Matt Murdock apre un consultorio gratuito per le vittime del sistema incapaci di permettersi una costosa difesa in tribunale, mentre lavora come cuoco in un misero ristorante e lotta continuamente nei panni di Devil. La successione di storie orchestrate dall’autrice è resa sulla carta da una serie di disegnatori eccezionali, su cui spicca un Romita Jr. non ancora famosissimo ma capace di tavole dinamiche e spettacolari.

Tra i primi temi introdotti da Ann Nocenti vi sono la manipolazione genetica, la povertà che genera violenza e l’inquinamento. Nel primo filone, Devil deve lottare con due nemici vittime degli esperimenti subiti dal governo per creare dei superumani, ma che finiscono per diventare essi stessi dei carnefici. In questi scontri Devil viene accompagnato dalla misteriosa Vedova Nera. L’autrice affronta poi il tema di chi decide di reagire al sistema consumistico uccidendo i ricchi, nella celebre storia “Il killer del caviale”. Ma è nei numeri successivi che emerge la volontà dell’autrice di impiegare la propria abilità di scrittrice per porre l’indice sull’ambiente e sui pericoli che lo sfruttamento umano provoca sulla natura e sulle persone stesse.

Devil si trova infatti ad affrontare l’ingiustizia più tremenda che abbia mai incontrato: un bambino afroamericano diventa cieco solo per essersi bagnato con l’acqua inquinata dai prodotti chimici di una potente multinazionale. Si trova pertanto a doversi rivedere nei panni del bambino, che proverà ad istruire come fece Stick con lui stesso, ma il bambino non viene graziato dal “senso radar” e né ha intenzioni violente. Nel tentativo di combattere in tribunale contro questo sopruso, si dovrà scontrare fisicamente con Bullett, un potente mercenario dotato di una caria inarrestabile.

Devil avrà anche modo di conoscerne il figlio adolescente, il quale è costantemente terrorizzato dall’ipotesi di una guerra nucleare e vive da solo in un appartamento trincerato e circondato da scorte alimentari. La carne al fuoco quindi è tanta, ma la vera potenza dell’autrice esplode dopo pochi numeri, quando introduce il personaggio di Typhoid Mary: killer psicopatica dotata di una personalità multipla. Il suo ego è infatti scisso tra due diverse entità, la dolce Mary e la mortale Typhoid, ma quest’ultima è più forte e prende ferocemente il controllo delle azioni. Devil si deve scontrare più volte con lei ed è messo alla prova dalle abilità pirocinetiche di questa potente nemica. Ma il pericolo procurato da Typhoid è duplice: al soldo di Kingpin, infatti, si finge un’assistente sociale corsa in aiuto del bambino cieco e riesce a ingraziarsi Matt Murdock “mascherandosi” da Mary e ingannando il suo senso radar sfruttando il cambiamento di personalità.

Ann Nocenti sfrutta queste storie per introdurre un altro tema e lei molto caro: la violenza connaturata nella natura umana. Typhoid Mary colpisce nelle debolezze emotive di Matt Murdock, il quale tradisce la fidanzata Karen Page proprio davanti al povero bambino cieco, in una sequenza ottimamente orchestrata. Parallelamente Karen inizia ad avere paura di Matt per la sua propensione a risolvere i problemi usando i pugni, proprio le mani che lui stesso impiega per accarezzarla. Devil successivamente capisce chi è in realtà Typhoid Mary, ma è troppo tardi: il rapporto con Karen Page è ormai consumato dal tradimento e dalla violenza che esprime ogni volta che indossa il costume. Mary riesce ad unire i principali nemici di Devil e lo distrugge moralmente e fisicamente, in un epico scontro che vede la sconfitta totale del nostro eroe, lasciato agonizzante sotto un ponte e una New York infernale.

A presto con la seconda parte dell’analisi dell’opera di Ann Nocenti e John Romita Jr!

L’unico modo per leggere completamente il ciclo di Ann Nocenti e Romita Jr è recuperare
Fantastici Quattro (Star Comics) dal numero 44 al 111.

Panini Comics a breve ristamperà alcuni numeri incentrati su Typhoid Mary:
http://www.paninicomics.it/web/guest/productDetail?viewItem=744880

A chi se la cava bene con l’inglese consiglio il seguito di queste storie:
http://www.bookdepository.com/Daredevil-Lone-Stranger-John-Romita/9780785144526

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2 pensieri riguardo “DEVIL: ANN NOCENTI (TYPHOID MARY)

  1. A mio giudizio la migliore storia di Devil scritta da Ann Nocenti é quella sviluppata in Daredevil # 239 – 240 (in Italia Fantastici Quattro Star Comics # 47). Ogni volta che la rileggo rimango sempre shockato dalla sua assoluta perfezione.

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